Buongiorno!

Allora, hai pensato a ciò che ci siamo detti l’ultima volta?

Il cambiamento spesso accade quando si inseriscono nuovi elementi nella vecchia situazione e non restando focalizzati sul perché.

La PNL, il counselling, il coaching non indagano sulle radici del problema, prima di affrontarlo.   Queste discipline osservano ciò che c’è oggi, cioè, ad esempio, i sentimenti, i condizionamenti,  che causano  il comportamento. Modificando la percezione degli stessi, le persone stabiliscono di fare una sorta di “punto e a capo”.

Ho visto Bandler  far focalizzare una persona sulla propria fobia, consolidata in anni e anni.
Dopo che questa persona aveva speso tempo (tanto tempo!) e denaro (tanto denaro! ) in anni di analisi, l’ha superata in 15 minuti!

Ho visto psichiatri e psicologi che hanno avuto l’intelligenza di adeguarsi alle nuove scoperte di come funzioni la nostra mente e le nostre dinamiche comportamentali. Sono professionisti ancora più efficaci, ancora più straordinari, integrando  questi strumenti  a ciò che era stato loro insegnato all’università, che, specialmente in Italia, resta molto conservatrice.

I loro pazienti non devono sguazzare per sei anni e più nel “problema”. Non si resta invischiati per mesi alla ricerca della causa del problema o nel dover convivere con l’accettazione dello stesso, ma si modifica profondamente la percezione del disagio attuale, lavorando prioritariamente  sul subconscio . Ecco allora che il cambiamento accade.  

A volte si tratta solo di cambiare le credenze, cioè i condizionamento ricevuti fino ad oggi e sostituirli.

Buona giornata di… rinnovamento!

Alessandra Vicario per YesCoaching

3 Response Comments

  • Beny  29 settembre 2010 at 09:48

    Vorrei testimoniare la mia esperienza.A tre anni ho ricevuto un morso da un cane mentre pedalavo e cantavo sul mio triciclo.Da quel momento l’eccessivo protezionismo di mia madre e altro hanno scatenato in me la fobia per i cani e l’impossibilità di toccare qualsiasi animale.Non immaginate quante scene tragicomiche e di disperazione ho creato.,perdevo completamente la capacità di ragionare,respirare,davanti ad un cane solo terrore……tutto questo fino a quando ho incontrato Alessandra, un paio di anni fà.Tutto è avvenuto senza accorgemene,ricordo dei fogli di carta,una penna,un piccolo giardino ,ho scritto,riscritto,alla fine la mia fobia era lì ,ho seguito con tutta la mia concentrazione quello che Alessandra mi suggeriva e….ho capito che qualcosa era successo,non provavo terrore. La risposta l’ho avuta la stessa sera, a casa di amici, superando due pastori tedeschi che volevano solo essermi amici e fino a quel momento erano stati tenuti dai padroni per farmi passare..Da quel momento vivo con serenità la presenza dei cani ,col dovuto rispetto per loro,del resto ho sempre amato gli animali ma da cittadina ho difficoltà a relazionarmi, comunque sono loro che mi aiutano,credo sentano quello che provo.E’stato proprio punto e a capo

  • Valeria B.  6 ottobre 2010 at 09:51

    Beny, quello che hai scritto è stato davvero utile per me. Anche io ho superato un blocco che mi portavo da anni, con un esercizio fatto con Alessandra. Ma è stato qualche tempo fa… Lei indica, suggerisce con delicatezza e non forza mai la situazione. In questo periodo sono stata un po’ giù. Mi hai ricordato che, se ce l’ho fatta una volta, posso farcela anche oggi. Grazie.

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