Ognuno di noi ha un punto debole…  e c’è chi ne ha più di uno, ma oggi voglio soffermarmi sulla sensazione che molte persone hanno di essere insicure.

Da cosa nasce quel senso di insicurezza di oggi?

A volte sappiamo di voler agire verso un nostro obiettivo, un progetto, un’idea che  potrebbe davvero dare una svolta alla nostra vita, ma poi non ci azzardiamo ad attuarla, perché… ci diciamo… sottovoce… “chi sono io per aver avuto questa idea?”

Certamente ha ragione mio padre, mia moglie o il capo… a dire che gli altri non sono stupidi e “se questo tuo progetto potesse apportare dei risultati, altri lo avrebbero già attuato”.

Troviamo sempre una scusa per non agire con determinazione verso i nostri obiettivi!

E se invece tu fossi una persona che può fare la differenza anche nella vita di tanti, apportando vantaggi che ad altri; vantaggi che sono balenati ora solo nella tua mente?

E se tu credessi di valere di più, come potresti raggiungere una maggiore soddisfazione nella quotidianità?

Sappiamo che i pensieri su noi stessi sono stati creati da qualche episodio che abbiamo vissuto e forse subìto nell’infanzia, e questo episodio è stato da noi interpretato in una maniera tale da creare un pensiero insoddisfacente sulla nostra vita, sulla nostra realtà, per esempio, un pensiero restrittivo delle nostre potenzialità.

Se oggi provi un senso di insicurezza, è certamente accaduto qualcosa in passato. Non sempre si riesce a ricordare l’evento, se è legato alla primissima infanzia (…qualcuno ricorda, ma in genere resta l’emozione e la frustrazione dell’evento nel nostro inconscio)…

Forse hai portato un brutto voto da scuola e ti hanno detto: “asino!”
Sei un asino!” (Ricordi?)

…e questa frase può avertela detta tua madre, tuo padre o forse il tuo insegnante e per te loro erano l’autorità assoluta,erano le persone “grandi”, coloro che avevano potere su di te, per la tua sopravvivenza, mentre tu eri davvero un piccolo bambino.

Davi certamente per scontato che quello che ti stavano dicendo in quel momento fosse pura verità e quindi, da questo, hai davvero creduto a ciò che dicevano di te e hai dedotto di essere totalmente sbagliato. Hai interpretato una frase, dal tuo punto di vista di bambino.

Si tratta di condizionamenti.

Queste persone ci dovevano educare, sì, come oggi educhi i tuoi figli; ma non tutti sanno come gestire il mestiere di genitori…

 (Continua)

YesCoaching è con te, per tua crescita personale.

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