Che noia essere coerenti!
Certo questa frase vale maggiormente se la coerenza riguarda noi stessi e, se le cose che potremmo fare, fossero utili per migliorarci e alleggerire la nostra vita.

Se parliamo invece di DOVER restare in ufficio fino a tardi, sbuffiamo, ma poi lo riusciamo a fare.
Se dobbiamo fare un viaggio, anche se siamo impegnatissimi, riusciamo ad organizzare tutto, ma questo accade principalmente se è per lavoro o se comporta un sacrificio. 

Ma se si tratta di decidere di prenderci un giorno di vacanza, di fare un rilassamento audio guidato (*) per 15 minuti ogni sera per 23 giorni di seguito, di fare una passeggiata solo pensando a respirare e a godere della natura, di fare meditazione (per chi la sa fare) o qualunque altra pratica, che sia lo yoga, il buddismo o altro, oppure se dobbiamo andare in palestra… se, quindi, possiamo alleviare la nostra pesante quotidianità, molto spesso rimandiamo.
Perchè?
Perchè quando la continuità o l’azione riguardano il nostro “piacere” o vantaggio personale non agiamo facilmente? Perchè ci sentiamo in colpa se ci prendiamo qualche ora di relax tutto nostro e invece siamo pronti a vivere di disagio, quando occorre?

Tutto parte dal pensiero che non ci meritiamo la serenità!

Ho potuto constatare sulla mia pelle la certezza di quanto sia importante lasciare per me un po’ di tempo ogni tanto, per ristabilire una connessione più profonda con la mia vera natura. Osservare la natura. Fare ginnastica. Fare meditazione.

La pratica regolare di qualche azione utile a noi stessi (in combinazione con la partecipazione a qualche tipo di insegnamento oppure a sessioni di coaching individuali o di gruppo), ci aiuta ad uscire dall’autoipnosi negativa.

Mi spiego meglio: le nostre abitudini, contrarie al sentirci di meritare la vera serenità, sono profondamente radicate in noi, così come i nostri condizionamenti (leggi l’indice del modulo n. 2 che parla di questi aspetti).
Allo stesso modo, il senso di colpa ci porta a pensare di “togliere qualcosa a qualcuno” se ipotizziamo ogni tanto di avere del tempo per noi stessi.

(continua)

Alessandra Vicario per Yes Coaching
(*) in Facebook, per gli amici, in area eventi.

2 Response Comments

  • Beny  4 Gennaio 2011 at 11:43

    Quando rifletto su questo argomento non posso fare a meno di pensare a mia madre.Con immensa gioia, condivide la vita con tutta la famiglia,ma,non posso fare a meno di constatare il suo soffrire a causa dei mille condidizionamenti e falsi doveri che la soffocano e che le hanno fatto sviluppare diverse patologie……Tutto ciò ha segnato anche la famiglia che ha creato e di conseguenza me.Penso che per parecchio tempo(anni)sono stata domata e sottomessa a riti,pensieri non miei e a non considerarmi.Un giorno,però, il vulcano che dormiva si è risvegliato, mi ha fatto sentire il profondo rispetto delle necessità del mio spirito e che solo da pause tutte mie posso trarre energia da donare alle persone che amo , a chi mi capita di incontrare e a me stessa, per continuare la crescita a cui più di tutto aspiro..Certo non è semplice scrollarsi di dosso abitudini e comportamenti,spesso mi accorgo di agire “d’imprinting”,si può dire?ma il fatto di saperlo,di esserne consapevole cambia lo stato d’animo,non sono più prigioniera.Buona vita a tutti.

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